Da sempre il Vesuvio domina la vita del Golfo di Napoli, fin da quando seppellì sotto un cumulo di lapilli e polvere le cittadine di Pompei e Ercolano nel 79 dopo Cristo. Il Vesuvio è l'unico vulcano ancora attivo dell'Europa continentale e ancora oggi è possibile ammirare, lungo il cammino che porta alla bocca principale, il torrente di lava solidificata dell'ultima eruzione avvenuta nel 1944.
La fertilità del suo terreno favorisce le coltivazioni di frutta e verdura dalle qualità rinomate in tutto il mondo, come i pomodorini del piennolo, le succose pesche di Somma Vesuviana e le vigne dalla quali si distilla il famoso Lacryma Christi. Inoltre, il vulcano partenopeo è circondato dal Parco Nazionale del Vesuvio: un'area protetta e ricca di passeggiate naturalistiche che merita di essere visitata.
Parlando del Vesuvio il primo pensiero non può che andare a Pompei, la cittadina distrutta dalla violenta eruzione del 79 d.C. e che oggi si presenta ai nostri occhi come uno dei siti archeologici più ampi e visitati al mondo, inserito anche nella lista dei patrimoni dell'umanità tutelati dall'UNESCO, Pompei era una cittadina molto più grande di Ercolano e anche per questo si consiglia di dividere le escursioni per aree tematiche, come quella delle case private - che comprende la Casa di Sallustio, quella della Caccia Antica e dei Mosaici Geometrici - o ancora il percorso delle ville patrizie appena fuori le mura, con la famossissima Villa dei Misteri e Villa di Diomede.
Vegliardo gigante sempre desto rischiara il cielo col suo fiato ardente. Ivan Vazon







